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...Matty...Non mi avrete mai come volete voi... Nato per essere FUORILEGGE... Benvenuto nel contorto mondo del Borse.. Se ti và lascia un saluto... Ave a tutti...
6/25/2007 Esame...Buongiorno è tantissimo che non scrivo qualcosa di mio... Che dire... Oggi è lunedi 25 (come potete leggere) e come tutti saprete oggi sono finiti gli esami scritti, anche a me con quella cazzutissima 3° prova ( per la cronaca e per chi non lo sapesse io sono in 5° perchè anno scorso bocciai all'esame..)..
Speriamo siano andate bene anche se domani saprò i risultati..
Giovedi mi aspetta l'orale.. Mi tocca fare 2 giorni di full immersion..
Ciao a tutti..
Speriamo bene 6/20/2007 Pensate prima di agire......uN rAgAzZo eD uNa rAgAzZa eRaNo sU uNa MoTo a 100 kM/h.. Lei: "RaLLeNtA sCeMo!! Ho pAuRa!!" Lui: "SmEtTiLa Su!! iO Lo tRoVo DiVeRtEnTiSsiMo,, nO??" Lei: "No!! T pReGo,, hO tRpPa pAuRa!!" Lui: "AmOrE.. DiMmi kE Mi aMi.." Lei: "T aMo… Ma x FaVoRe bAsTa.. vAi + PiaNo.." Lui: "e oRa DiMmi kE nN hAi mAi aMaTo nEsSuNo cOmE aMi mE..." Lei: "NeSsUnO.. mAi!! Lui: "fAmMi Le cOcCoLe.." La RaGaZzA Lo aBbRaCciA e Lo BaCia DeLicAtAmEnTe SuL CoLLo.. Lui: "pUOi ToGLieRmi iL cAsCo e mEtTeRtELo tU kE mi dA fAsTiDio??" ..Lei Lo fA.. GiOrNo dOpO..pRiMa PaGiNa: "iNciDeNtE iN aUtOsTrAdA sU uNa mOTo,, cAuSa pRoBLeMi Ai fReNi.." ..C'eRaNo 2 xSoNe mA sOLo uNa è RiuSciTa a SaLVaRsi.. iL rAgAzZo si eRa aCcOrTo a mETà sTrAdA kE i SuOi fReNi nN fUnZioNaVaNo,, CoSì x L’uLtiMa VoLtA si eRa FaTtO DiRe “Ti aMo” eD aVeVa RiCeVuTo Le sUe CoCcoLe.. DoPo Le fEcE mEtTeRe iL cAsCo x pRoTeGgErLa.. aNkE sE QsTo SiGniFiCaVa RiNuNciArE aLLa sUa viTa.. ..mA eRa cOLpA sUa.. ..nN dOvEvA cOrReRe.. 6/6/2007 Il Caso Raciti.. La VeritàVoglio per una volta occuparmi di una cosa che secondo me nessun media tiene conto, tranne alcuni,: il caso Raciti, i veri fatti.Leggendo l’Espresso (lo compra la mi nonna non pensiate che lo compri io) ho trovato due articoli interessanti che riguardano la perizia e il risultato dei RIS di Parma sulla morte di Raciti.Discovery fatale
di Giuseppe Lo Bianco e Piero Messina Una camionetta della polizia in retromarcia. Un urto. Poi l'ispettore si accascia.
Discovery della polizia si muove in retromarcia per sfuggire all'inferno di pietre, fumo e bombe carta scatenato dagli ultras catanesi. Poi, un botto improvviso sulla vettura. In quel momento l'ispettore Filippo Raciti si porta le mani alla testa e si accascia. Due colleghi lo adagiano nel sedile posteriore del fuoristrada; l'ispettore si lamenta dal dolore e non riesce a respirare. Potrebbe essere in questo racconto, nel verbale redatto il 5 febbraio scorso alla squadra mobile di Catania, la soluzione del 'caso Raciti'', l'ispettore di polizia morto dopo gli scontri con i tifosi durante il derby Catania-Palermo del 2 febbraio.
Raciti, c'è una pista blu di Giuseppe Lo Bianco e Piero Messina
"Che ci fanno delle tracce di vernice blu sugli scarponi e sulla maschera antigas di Filippo Raciti? Gli investigatori del Ris di Parma dovevano stabilire se l'ispettore di polizia che ha perso la vita durante gli scontri tra tifosi e forze dell'ordine a Catania fosse stato ucciso dal pezzo di un lavello impugnato dagli ultras. Invece i carabinieri scientifici più famosi d'Italia hanno sostanzialmente escluso questa ipotesi: non c'è nessun elemento che la confermi". "Nei laboratori di Parma i misteri dello stadio Massimino si sono infittiti. I tecnici dell'Arma -riferisce l'Espresso- hanno escluso la possibilità di identificare vittima e aggressori attraverso le immagini delle telecamere. L'andamento dei tagli nella giacca di Raciti, la scarsa presenza di particelle di acciaio, l'assenza di tracce della pellicola protettiva del sottolavello e gli effetti dei test d'impatto, nessuno dei quali potenzialmente letale, inducono a ritenere che l'arma del delitto non sia quella indicata finora. E, mistero nel mistero, anche le fibre di tessuto ritrovate sullo spigolo del sottolavello non appartengono, secondo il Ris, alla giubba che l'ispettore Raciti indossava quella sera maledetta". "La sorpresa più evidente -si legge- salta fuori dal campione di vernice blu prelevato dalla maschera antigas e dagli anfibi dell'ispettore morto durante gli scontri: L'analisi ha consentito di accertare che i frammenti di colore azzurro sono costituiti da una resina acrilica modificata con nitrocellulosa e con una forte presenza di biossido di titanio quale carica inorganica. La vernice sugli anfibi e la maschera è la stessa: gli investigatori del Ris hanno chiesto di analizzare anche i pantaloni ed il casco del poliziotto, che non sono stati loro consegnati. Sono tracce della carrozzeria della jeep Discovery? Il Ris promette di risolvere anche questo quesito con analisi chimico-merceologiche". Tutti gli elementi raccolti da accusa e difesa, ricorda il settimanale, sono stati al centro di un acceso incidente probatorio (le urla si sono udite nei corridoi del palazzo di Giustizia) durato più di sette ore davanti al gip Alessandra Chierego, che adesso dovrà pronunciarsi sull'ennesima richiesta di scarcerazione per il diciassettenne detenuto da quattro mesi con l'accusa di omicidio volontario, presentata dall'avvocato Giuseppe Lipera. La partita giudiziaria si gioca sul terreno medico-legale, e non a caso il professor Torre ha chiesto l'esumazione del cadavere di Raciti per compiere una serie di esami in grado di stabilire con maggiore esattezza l'orario dell'impatto mortale. La Procura, che insiste nella sua tesi, confortata dalle valutazioni del gip, del tribunale del riesame e della Cassazione che hanno finora confermato l'ordine di custodia cautelare per omicidio volontario, e considera l'esame del Ris "non definitivo", lo colloca tra le 19,02 e le 19,11. La difesa lo sposta in avanti, alle 20,30, e punta i propri riflettori sul Discovery della polizia, impegnato in una improvvisa retromarcia per sfuggire al lancio di pietre e bombe carta degli ultras. Ha scritto il perito Torre: "Credo, in conclusione, che Filippo Raciti sia morto non per un'emorragia intraperitoneale conseguente alle lesioni del fegato, ma per un trauma toracico coinvolgente l'apparato respiratorio. Un trauma di tipo automobilistico". Un trauma che, secondo la difesa, osserva il settimanale "è perfettamente raccontato nel verbale (pubblicato da L'espresso n. 14 del 12 aprile scorso) dell'agente che guidava il gippone azzurro: Innescata la retromarcia ho spostato il Discovery di qualche metro. In quel momento ho sentito una botta sull'autovettura ed ho visto Raciti che si trovava alla mia sinistra portarsi le mani alla testa. Ho fermato il mezzo e ho visto un paio di colleghi soccorrere Raciti ed evitare che cadesse per terra...". Intanto stamane è stata rinviata al prossimo 13 luglio la trattazione, davanti la prima sezione penale della Corte di Cassazione, della richiesta di scarcerazione del diciassettenne indagato per l'omicidio dell'ispettore Filippo Raciti. Il giudice relatore sarà Paolo Bardovagni.
Smettiamo di accusare ultras innocenti… Dite la verità…ULTRAS LIBERI 5/16/2007 I simboli della DestraIL SALUTO ROMANO
Il saluto romano moderno è probabilmente diretta discendenza del saluto degli arditi, consistente nel presentare il pugnale sguainato, e si salda con la tradizione classica per la volontà fascista di rappresentare una continuità con Roma antica.
“IL TRICOLORE SVENTOLA SOLO PER IL CALCIO” STORIA DELLA NOSTRA BANDIERA
VERDE_ per il colore delle nostre pianure
BANDIERA ITALIANA:
IL SIGNIFICATO DELLA CROCE CELTICA
SOTTO QUESTO SEGNO VINCEREMO!!
IL FASCIO LITTORIO Il fasces lictoriae (in italiano, fascio littorio) era, nell'antica Roma, un simbolo di potere e di autorità (imperium). Veniva trasportato davanti a un magistrato, in numero corrispondente al suo rango, nelle cerimonie pubbliche e nelle ispezioni. Le canne venivano usate per fustigare i delinquenti sul posto. Se includeva un'ascia, rappresentava il potere di decapitare. Veniva portato da soldati eroici (dovevano essere stati feriti in battaglia) durante i Trionfi (celebrazioni pubbliche tenute a Roma dopo una conquista militare). Il fascio è costituito da un insieme di verghe di olmo o di betulle legate tra di loro con dei nastri rossi, che rappresentava il potere dei consoli(cioè i magistrati più importanti presso l'antica Roma) di punire con le verghe e di esercitare lo "ius necis" cioè il diritto di dare la morte ai rei ;lateralmente o superiormente alle verghe, veniva inserita una scure che in età repubblicana veniva tolta quando si era all'interno della città; il fascio veniva portato durante le feste pubbliche dai littori, degli ufficiali che scortavano le maggiori autorità romane ed è per questo motivo che si chiama littorio, il fascio veniva ornato di alloro in occasione dei trionfi e portato invece rovesciato durante i lutti gravi. Il fascismo creò dei punti di contatto tra l'antica Roma e il regime di Mussolini. La potenza, la forza, i trionfi della Roma imperiale vennero interpretati come degni anticipatori della gloria e della potenza fascista, infatti il fascismo si propose come il naturale discendente della Roma antica. Mussolini infatti si faceva chiamare Duce, che nell'antica Roma era il generale, il capo militare valoroso e trionfante in battaglia amato ed apprezzato dai soldati che lo seguivano ubbidienti. Il Fascio littorio era il simbolo del fascismo e deriva anch'esso dalla Roma antica ed allora era simbolo di autorità.
MATERIALE RICAVATO DAL SITO DA FORZA NUOVA LUCCA SEZ. STUDENTI 5/8/2007 In ricordo dei camerati caduti...UGO VENTURINI - MSI - Genova 18.04.70, colpito alla testa da un sasso lanciato dai rossi durante un comizio di Almirante.
CARLO FALVELLA - F.d.G. - Salerno 07.07.72, ucciso a coltellate sotto casa da un anarchico e due militanti dell'ultrasinistra. STEFANO E VIRGILIO MATTEI - MSI - Roma 16.04.73, morti nel rogo della loro casa, quartiere Primavalle, appiccato da appartenenti a "Potere Operaio". GIUSEPPE SANTOSTEFANO - CISNAL - Reggio Calabria 31.07.73 aggredito da militanti rossi durante un comizio del PCI. MANUELE ZILLI - F.d.G. - Pavia 03.11.73, morto in seguito alle percosse ricevute sul capo in una aggressione rossa di qualche giorno prima. GIUSEPPE MAZZOLA, GRAZIANO GIRALUCCI - MSI - Padova 17.06.74 uccisi durante un'incursione delle "Brigate Rosse" nella federazione del MSI di Padova. MIKIS MANTAKAS - FUAN - Roma 28.02.75 ucciso a colpi d'arma da fuoco durante un assalto rosso alla sede MSI di Via Ottaviano - Prati. SERGIO RAMELLI - F.d.G. - Milano 29.04.75 ucciso a sprangate e colpi di chiave inglese sotto casa da 10 militanti di "Avanguardia Operaia". MARIO ZICCHIERI - F.d. G. - Roma 29.10.75 ucciso a colpi di fucile a canne mozze, sparati da un'auto di passaggio, da un commando rosso di fronte alla sezione MSI del quartiere Prenestino. ENRICO PEDENOVI - MSI - Milano 29.04.76 ucciso un anno dopo Ramelli da militanti di "Lotta Continua" aspiranti ad entrare in "Prima Linea" con colpi d'arma da fuoco sotto casa alle 7 del mattino. ANGELO PISTOLESI - MSI - Roma 28.12.77 ucciso sotto casa dopo averlo fatto scendere con una scusa, con colpi d'arma da fuoco dal gruppo "Nuovi Partigiani". ROBERTO CRESCENZIO - simpatizzante - Torino 01.10.77 ucciso nel rogo appiccato dai rossi al Bar "Angelo Azzurro". FRANCO BIGONZETTI, FRANCESCO CIAVATTA - F.d.G. - Roma 07.01.78 uccisi da un commando di 5-6 giovani con colpi di mitraglietta dinanzi alla sede MSI di Acca Larentia. STEFANO RECCHIONI - F.d.G. - Roma 07.01.78 ucciso dopo poche ore gli omicidi Bigonzetti - Ciavatta, dal capitano dei Carabinieri Edoardo Sivori, dinanzi ad Acca Larentia, a causa degli scontri con le forze dell'ordine causati dalla tensione e dal gesto di un operatore RAI che per disprezzo o distrazione getta un mozzicone di sigaretta sul sangue ancora fresco di Ciavatta. Recchioni apparteneva alla sezione di Colle Oppio. FRANCO ANSELMI - spontaneismo extraparlamentare - Roma 06.03.78 ucciso in uno scontro a fuoco. RICCARDO MINETTI - F.d.G. - Roma 20.04.1978, arrestato dopo scontri con le Forze dell'Ordine durante un funerale. Fu trovato morto in cella subito dopo, in circostanze poco chiare. Come al solito, si parlò subito di suicidio... ALBERTO GIAQUINTO - FUAN - Roma 10.01.79 ucciso durante i tafferugli della commemorazione di Acca Larentia da un proiettile, che lo colpisce alla testa, esploso a distanza ravvicinata dall'agente in borghese Alessio Speranza. STEFANO CECCHETTI - F.d.G. - Roma 10.01.79 ucciso poche ore dopo Giaquinto, di fronte ad un bar dei giovani di destra da colpi d'arma da fuoco sparati da un auto in corsa. L'agguato è rivendicato da "Compagni Organizzati per il Comunismo". FRANCESCO CECCHIN - F.d.G. - Roma 29.05.79 atteso da un commando comunista, uno iscritto al PCI, sotto casa, viene aggredito e colpito duramente al capo. Il corpo viene poi afferrato e scagliato in un cortile del garage con un volo di 5 metri. ANGELO MANCIA - MSI - Roma 12.03.80 ucciso sotto casa da due killer di "Compagni Organizzati in Volante Rossa" con due colpi di pistola alla schiena e un colpo di grazia alla nuca; era dipendente del "Secolo d'Italia" e segretario della sezione Talenti. MARTINO TRAVERSA - simpatizzante - Bari 12.03.80 ucciso a colpi di lupara dai compagni mentre registrava canzoni in una emittente privata. NANNI DE ANGELIS - T. P. - Roma 05.10.80 ucciso in carcere in circostanze misteriose: venne trovato impiccato e si parlò subito di suicidio, ma le cose non stavano cosi... ALESSANDRO ALIBRANDI - ex FUAN di Via Siena - poi spontaneismo extraparlamentare - Roma 05.12.81 ucciso in uno scontro a fuoco con le forze dell' ordine. GIORGIO VALE - T. P. - poi spontaneismo extraparlamentare - Roma 05.05.82 ucciso in un appartamento durante una perquisizione delle forze dell' ordine, la versione delle quali parla di suicidio per essersi sentito braccato; come per De Angelis sono ancora troppi i misteri che circondano la vicenda. PAOLO DI NELLA - F.d.G. - Roma 02.02.83 ucciso con un colpo di spranga da un gruppo di autonomi mentre al quartiere Trieste stava affiggendo manifesti sul verde pubblico. Morirà dopo 7 giorni di coma.
www.forzanuova.org sez Lucca 4/11/2007 Leggete, Commentate e Copiate...il gioco dei 300 ...il gioco dei 300.. Ecco un nuovo gioco Si tratta di un elenco di 300 cose che dovete copiare e incollare sulla vostra homepage (come nuova pagina di diario) e poi dovete evidenziare quelle che avete fatto... 1. Ho offerto da bere a tutti in un bar 66. Ho munto una mucca 246. Ho visto la barriera corallina 4/4/2007 Quell'odore...Avete presente quell'odoro acre e pungente?? Quell'odore che ti entra nel naso e non ti esce più?!?!
Quella sensazione sgradevole ma allo stesso tempo piacevole perchè ti fa ricordare momenti passati stupendi e sensazioni meravigliose di quel periodo..?!
Quell'odore dell'asfalto cotto al sole per ore ma poi alla prima pioggerella emana quell'odore misto tra bagnato e bruciato..!?
Quell'odore che ti fà ricordare l'estate e Castiglioncelo, gli amici e la cazzate insieme a loro..!?
E' quell'odore che ieri mi è entrato nel naso e mi ha reso felice per quasi tutto il pomeriggio mentre oggi ripensandoci mi rende triste perchè sò che prima di rivedere tutti i miei amici e di stare a Castiglioncello sotto il sole cocente devo aspettare ancora tanto... 2/8/2007 Noi UltrasNon riuscirete mai ad uccidere il nostro stile di vita perchè nessuno ci fermerà, nemmeno le vostre schifosissime leggi e decreti.
Ultras Liberi...
Colpevoli di essere Ultras ma FIERI DI ESSERLO. 6/8/2006 Frasi Celebri..Alcune delle più celebri e importanti frasi... per ME
Appena il mio cervello le ricorderà vi scriverò altre frasi... 5/21/2006 Avete Ragione..Il mio carissimo, bavoso e decrepito vecchio, che è morto, del Pirandello aveva assolutamente ragione: COSì è SE VI PARE...
La Diversità Fa Paura
La Normalità UCCIDE 5/16/2006 Adrenalina= DrogaHai presente quella sensazione quando sei pronto a tutto e l'unica cosa su cui puoi contare è il tuo coraggio e al tua forza?
Hai presenti quel momento quando sei spalla spalla con uno sconosciuto pronto a non inditreggiare mai ma sempre ad avanzare per l'orgoglio di Firenze e il propio onore?
Hai presente quel brivido che ti percorre lungo la schiena mentre corri verso gli altri pronto a confrontarti oppure mentri sei li nell'attesa?
Questo è ciò che provi prima e durante uno scontro ma anche solo ad essere presente sugli spalti a cantare, gridare, tenere alta la propia bandiera, gioire e sentirti morire quando vedi prendere gol...
Ma la cosa più bella è quella scarica di adrenalina che ti pervade tutto il corpo e ti dà la forza di lottare e di non mollare mai..
L'adrenalina è la mia DROGA.... Per le Gioventù UltràL'ultras non ha un nome per il mondo esterno, solo gli amici lo conosco. L'ultras non ha volto, spesso un cappuccio gli copre la testa, una sciarpa la bocca.
L'ultras non si veste in modo normale, non segue la moda, boccia le novità. Quando sale su un treno, cammina su un marciapiede anche se non ha vessilli della propia squadra, lo riconosci. L'ultra attacca se attaccato, aiuta nel bisogno. L'ultras non smette di essere tale appena si toglie la sciarpetta o rientra a casa dopo una trafserta, contina a lottare 7 giorni su 7.
L'ultras veterano dà l'esempio a quello giovane, e quello giovane rispetta il veterano. L'ultras giovane è fiero di stare al lato del veterano, di imparare dalle sue critiche e inorgoglirsi dai suoi complimenti.
Quando la gente guarda un ultras non lo capisce, e lui non vuole essere capito dalla gente, non dà spiegazioni sul suo modo di essere.
Ogni ultras è diverso, c'è quello che veste solo materiale ultras e della sua squadra e quello che non ha neanche una maglietta del suo gruppo. C'è quello che si muove solo col gruppo e quello che fa gruppo per sé. Gli ultras sono diversi ma li unisce l'amore per la propia squadra, la tenacia nel resistere oltre 90 minuti in piedi sotto la pioggia o al freddo, li unisce il riscaldarsi con un coro cantato a squarciagola, li unisce la passeggiata goliardica nella città avversaria, li uniscea la gioia di partire per una trasfreta e la stanchezza del ritorno, li unisce quel panino diviso in due dopo ore di digiuno, li unisce quella sigaretta offerta nello scompartimento e ridata in curva, li unisce quello guardo dopo uno scontro, li unisce la mentalità.
L'ultras è l'eccezione alla regola, è l'inaspettato che ti sorprende, è la sorpresa che ti smorza il sorriso quando pensi di averla fatta franca...
L'ultras non è violenza gratuita, ma difesa intransigente di uno stile di vita messo in pericolo da biglietit nominativi, dalle pay-tv, dall'imborghesimento delle nuove generazioni, dalla tv spazzatura e, sopratutto, dalla repressione.
L'ultras è questo e molto altro, altri sentimenti non rinchiudibili in parole, incomprensibili alla gente comune che preferisce vivere dietro un vetro piuttosto che infrangerlo e entrare nella realtà, fredda e piovosa... 3/2/2006 Fratelli GialloBluEcco altri nostri fratelli gemellati..
"BRIGATE GIALLO BLU Nate in un epoca di grandi sconvolgimenti della società italiana, nei deprecabili anni di piombo, le Brigate Gialloblù con le loro canzoni e le loro bandiere sono riuscite ad aggregare al campanile, rappresentato dall'Hellas Verona, migliaia di giovani molti dei quali per spirito di gruppo e sotto le insegne gialloblù, hanno trovato le motivazioni e la forza per migliorarsi e trasgredire. Sul finire degli anni '60 c'era un gruppo che si chiamava Club Fedelissimi 4. Dal Club Fedelissimi 4 alle Brigate Gialloblù il passo fu breve. Il nome Brigate aveva un richiamo politico (c'è chi le associa alle Brigate Nere di Mussolini...). Un gruppo da sempre precursore, imitato da una grossa fetta del panorama ultrà italiano. Il battesimo porta la data del 30 novembre 1971 sotto la dicitura di Brigate Gialloblù Verona Calcio Club. Nel '72 è confezionata la prima bandiera con la dicitura del gruppo. E' tempo anche delle prime amicizie con granata (Torino) e Doriani invitati in curva in segno di amicizia. Il 3 ottobre 1976 il primo episodio di turbolenza e dal quale nascerà una delle rivalità più sentite delle BG, quella con i bolognesi. Gli ultras rossoblù per un'incredibile leggerezza sono fatti passare sotto dal cancello laterale della curva. Verona-Bologna è una delle rivalità più calde: "neri" contro "rossi" (anche se i bolognesi non sono più "rossi" come una volta!). Nel 1976 lo striscione Brigate è appeso in una "side" del temutissimo "SHED", lo stadio del Chelsea, scaturendo un intesa con gli ultras scaligeri (in curva sud appare per la prima volta una bandiera con la "Union Jack", bandiera mai apparsa in uno stadio italiano fino ad allora!). Compaiono le prime sciarpe a listarelle gialloblù e i primi striscioni in inglese (The Deadly Sinner Club e Hellas Army). Il 1977 è l'anno nero per gli scontri con juventini, milanisti, bolognesi. In quegli anni le Brigate decisero di abbandonare il vecchio striscione per uno nuovo (la scala a tre pioli come simbolo sormontante la data di nascita, 1971) e per la prima volta è usata la tela cerata. Già nei primissimi anni '80 le Brigate manifestano i modi irriverenti e sprezzanti, una tendenza apertamente politica (non subito di destra, perchè nel primo nucleo c'erano anche rude-boys e militanti di sinistra). Nell'82/83 si registra la prima contestazione contro un giocatore di colore accolto con un lancio di banane, si tratta di Uribe (anni dopo ci sarà il caso Ferrer). Le Brigate crescono insieme a tutta la tifoseria scaligera, che diventa la più emulata, e una delle più temute e considerate. Scontri epicali quelli con i Fighters della Juventus. La particolarità delle BG è stata quella di farsi conoscere e farsi un nome senza essere trascinati dal successo dell'Hellas. I brigatisti hanno sempre messo davanti il gruppo alla squadra, e questo è stato un altro elemento del "culto" per questo gruppo. Nel 1979 il Verona retrocede in B, ma questo non deprime la tifoseria. Sono gli anni dei furiosi derby con il Vicenza. Il 1981 è un'altro anno tormentato: si gioca Verona-Milan, due tifoserie divise da un'acerrima rivalità e che anche in B non ha perduto smalto e temperamento. Nell'82/83 il Verona torna in A e nasce un'altra grande rivalità, quella con i napoletani. Riaffiora la rivalità con la Juventus, le Brigate espongono lo striscione "Gruppo AntiJuve", mentre i Fighters lanciano sacchi di immondizia sulla curva Maratona. Un sottogruppo nato nell'84, l'ASU (Associazione Stalle Umane), gruppo di ragazzi volutamente sporchi, scarponi o ciabatte, uso smodato di alcool, fiaschi di vino e birra, una falange dedita a scorribande ed atteggiamenti animaleschi. Poi c'era il Gruppo Onti Golosine e Tartan Army, creato in onore di Joe Jordan. Accanto allo stile "ASU", prende piede quello casuals, infatuati dagli Headhunters del Chelsea (realizzarono il biglietto da visita:Complimenti, hai appena conosciuto le Brigate Gialloblu). Tra i tanti nomi di invenzione scaligera ricordiamo Vecchia Guardia (1982), Gioventù Scaligera (1983), Inferno Gialloblù (ex-Boys, della bassa veronese) e Verona Front. Poi ci sono gli Hellas Alcool (1981), Rude Boys (dell'ala sinistroide della curva), Vitelloni a Provos, Marines e Hass. Nel 1986 si festeggiano i 15 anni del gruppo e si intensificano le "uscite politiche" del gruppo. La curva scaligera finisce sui giornali più per le croci uncinate, i "bu" ai calciatori di colore e per gli striscioni vomitevoli ai napoletani, che non per il tifo originale. Un gemellaggio insolito fu quello con i leccesi, per una tifoseria accusata di essere la più razzista d'Italia. Sul finire degli anni '80 gli ultimi bagliori di un "mito" ultras che si è fatto conoscere in Italia ed in Europa. Aumentano gli episodi di violenza (Pisa, Udine, Roma, Bergamo...), ed è in atto un ricambio generazionale, ma non traumatico e repentino come in altre curve. Nel '91 le BG si sciolgono e quella dopo è tutta un'altra storia!" 2/28/2006 Fratelli GranataStoria dei Fratelli granata.. Gruppo V KOLONNA...
"V KOLONNA
Sono gli inizi del 1978 quando per la prima volta nella balconata inferiore del mitico stadio Comunale compare lo striscione FOSSA DELLA MORTE, antitesi di quella che diventerà ben presto la V KOLONNA. Sono anni ruggenti questi per la curva maratona, pioniera di un modo di tifare che contagerà negli anni a venire numerose realtà che all'epoca ancora non erano sviluppate. 2/7/2006 La DIFFIDALegge sulla diffida Il provvedimento di diffida comporta il divieto di accedere ai luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche. E' regolato dalla Legge 13 dicembre 1989 n. 401 e successive modifiche, di cui si riportano gli articoli che più ci interessano. Legge 13 dicembre 1989 n. 401 Articolo 6 2. Alle persone alle quali è notificato il divieto di cui al comma 1, il questore può prescrivere di comparire personalmente nell'ufficio o comando di polizia competente per il luogo di residenza, o in quello specificamente indicato, in orario compreso nel periodo di tempo in cui si svolgono le competizioni per le quali opera il divieto di cui al comma 1 (3/cost). 3. La prescrizione di cui al comma 2 ha effetto a decorrere dalla prima competizione successiva alla notifica all'interessato ed è comunicata al procuratore della Repubblica presso la pretura del circondario in cui ha sede l'ufficio di questura. Il pubblico ministero, ove ritenga sussistenti i presupposti di cui al presente articolo, entro quarantotto ore dalla notifica del provvedimento, ne chiede la convalida al giudice per le indagini preliminari presso la pretura circondariale. La prescrizione cessa di avere efficacia se la convalida non è disposta nelle quarantotto ore successive (2/a) (2/cost) (3/cost). 4. Contro l'ordinanza di convalida è proponibile il ricorso per Cassazione. Il ricorso non sospende l'esecuzione dell'ordinanza. 6. Il contravventore alle disposizioni dei commi 1 e 2 è punito con l'arresto da tre a diciotto mesi. Nei confronti delle persone che contravvengono al divieto di cui al comma 1 è consentito l'arresto nei casi di flagranza. Nell'udienza di convalida dell'arresto il giudice, se ne ricorrono i presupposti, dispone l'applicazione delle misure coercitive di cui agli articoli 282 e 283 del codice di procedura penale, anche al di fuori dei limiti di cui all'articolo 280 dello stesso codice, prescrivendo all'interessato di presentarsi in un ufficio o comando di polizia durante lo svolgimento di competizioni agonistiche specificamente indicate. 7. Con la sentenza di condanna il giudice può disporre il divieto di accesso nei luoghi di cui al comma 1 e l'obbligo di presentarsi in un ufficio o comando di polizia durante lo svolgimento di competizioni agonistiche specificamente indicate per un periodo da due mesi a due anni. Il divieto e l'obbligo predetti non sono esclusi nei casi di sospensione condizionale della pena e di applicazione della pena su richiesta. 8. Nei casi di cui ai commi 2, 6 e 7, il questore può autorizzare l'interessato, per gravi e comprovate esigenze, a comunicare per iscritto allo stesso ufficio o comando di cui al comma 2 il luogo di privata dimora o altro diverso luogo, nel quale lo stesso interessato sia reperibile durante lo svolgimento di specifiche manifestazioni agonistiche (3) (3/cost). (2/a) La Corte costituzionale, con sentenza 2-7 maggio 1996, n. 143 (Gazz. Uff. 15 maggio 1996, n. 20 - Serie speciale), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 6, terzo comma, nel testo sostituito dall'art. 1 del D.L. 22 dicembre 1994, n. 717, nella parte in cui prevede che la convalida del provvedimento adottato dal questore nei confronti del minore di età ai sensi del secondo comma dello stesso articolo spetti al giudice per le indagini preliminari presso la pretura del circondario in cui ha sede l'ufficio di questura anziché al giudice per le indagini preliminari presso il tribunale per i minorenni competente per territorio. Con sentenza 19-23 maggio 1997, n. 144 (Gazz. Uff. 28 maggio 1997, n. 22, Serie speciale), la stessa Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 6, comma 3, nella parte in cui non prevede che la notifica del provvedimento del questore contenga l'avviso che l'interessato ha facoltà di presentare, personalmente o a mezzo di difensore, memorie o deduzioni al giudice per le indagini preliminari. (2/cost) La Corte costituzionale, con sentenza 30 maggio-12 giugno 1996, n. 193 (Gazz. Uff. 19 giugno 1996, n. 25, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, terzo comma, come sostituito dal D.L. 22 dicembre 1994, n. 717, sollevata in riferimento all'art. 3 della Costituzione.
PISANU SPERO CON TUTTO IL CUORE CHE TI VENGA UN COLPO COSI SMETTI DI ROMPERE IL CAZZO A NOI ULTRAS 1/27/2006 Le scoperte più strane, divertenti, incredibili e inutiliLe scoperte più strane, divertenti, incredibili e inutili Se tu urlassi per 8 anni, 7 mesi e 6 giorni, produrresti abbastanza energia sonora per riscaldare una tazza di caffè. (Non mi sembra che ne valga la pena) - Se tu producessi costantemente flatulenze per 6 anni e 9 mesi, il gas risultante fornirebbe energia equivalente a quella di una bomba atomica. (Questo potrebbe avere più senso) - L'orgasmo di un maiale dura 30 minuti. (Nella mia prossima vita voglio essere un maiale...ma come hanno fatto a scoprirlo, e PERCHE'?) - Per sbattere la tua testa contro un muro sono necessarie 150 calorie all'ora. - Umani e delfini sono le uniche specie che fanno sesso per piacere. (E' per questo che Flipper sorride sempre?...e i maiali hanno orgasmi di mezz'ora? Non mi sembra giusto!) - Chi usa la mano destra vive, in media, nove anni più a lungo dei mancini. (Se sei ambidestro che fai.una media?!) - Una formica può sollevare 50 volte il suo peso, può trascinare 30 volte il suo peso e cade sempre alla sua destra se intossicata. (Ma i contribuenti pagano le tasse per sovvenzionare questo tipo di ricerche?) - Gli orsi polari sono mancini. (E chi lo sa? E come lo hanno capito? E soprattutto chi se ne frega? ) - Un pesce gatto ha più di 27.000 papille gustative. (Ma cosa ci sara' di cosi' saporito sul fondo di uno stagno?) - Una pulce può saltare una distanza pari a 350 volte la lunghezza del suo corpo. E' come se un uomo potesse saltare da un capo all'altro di un campo di calcio. - Uno scarafaggio decapitato sopravvive nove giorni prima di morire. (Che schifo) - Il maschio della mantide religiosa non può accoppiarsi finche' la sua testa e' attaccata al corpo. La femmina da' inizio all'accoppiamento decapitando il maschio. (Tesoro, sono a casa. Metti la testa sul ceppo che stasera ho voglia...) - Alcuni leoni si accoppiano più di 50 volte al giorno. (Nella mia prossima vita voglio comunque essere un maiale...qualità, non quantità) - Le farfalle sentono i sapori con i piedi. (no comment) - L'occhio dello struzzo e' più grande del suo cervello. (Conosco persone cosi') - Le stelle marine non hanno cervello. (Conosco anche persone cosi') E quindi.. in conclusione.. Maledetti maiali!!!! eh si, il maiale è una gran bestia! Del maiale non si butta via niente, della maiala.... si tiene solo il numero di telefono!!!!! 1/24/2006 ...2 Pesi 2 Misure......2 PESI 2 MISURE....
Domenica scorsa la Fiorentina ha disputato la partita contro il Chievo in casa... Ma siamo sicuri? Si, abbiamo giocato in casa ma per motivi disciplinari la “nostra casa” era il Curi di Perugia... Torniamo all’origine del motivo di questa situazione: gravi scontri nella partita di Coppa Italia tra Fiorentina e Rubentus... Multa di 50000€ e diffida del campo... Amareggiati tiriamo avanti fino ad arrivare alla trasferta di Empoli dove tutto va tranquillo tranne quando a fine primo tempo un esiguo gruppo di “ultras” della Fiorentina ha disfatto i bagni del settore ospiti.. Il presidente dell’Empoli ha fatto i complimenti per il nostro comportamento ma il giudice sportivo ci ha punito lo stesso con la squalifica del campo e siamo andati a giocare al neutro di Perugia.. Incazzati e tristi buttiamo giù il boccone amaro, fino ad ora perchè dopo vari fatti che sono accaduti recentemente ci siamo accorti che esistono 2 PESI e 2 MISURE...
- Andata di C.I Napoli – Roma: disordini da parte della tifoseria partenopea, macchine incendiate, lancio di bombe carte, assalto alla caserma della polizia con lancio di molotov e vari feriti... Condanna: 10 arresti e ritorno di C.I a porte chiuse... - 14 Gennaio disordini causati da 400 ultras del Catania con gravissimi danni alla stazione di Parma, treni devastati, poliziotti feriti, scontri al ritorno con un altra tifoseria e danni ad un altra stazione... Condanna: 2 arresti... - Messina – Palermo gravissimi scontri... Condanna: nessuna... - 15 Gennaio scontri sull’autostrada tra tifosi napoletani e 4 laziali i quali sono rimasti feriti di cui uno da un arma da taglio... Condanna: 4 arresti... - 15 Gennaio partita di serie D scontri con danni al pulman dell’Ebolitana... Condanna: nessuna... - 15 Gennaio Roma – Milan 4 tifosi milanisti rimasti feriti da arma da taglio... Condanna: nessuna... - 18 Gennaio Lecce – Livorno partita sospesa per fitto lancio di torce e fumogeni... Condanna: forse multa... - Empoli – Messina scontri nel settore ospiti, danni allo stadio e bagni sfasciati... Condanna: nessuna...
Possiamo concludere che le leggi funzionano, ma in un solo senso... Dicevano che la partita doveva essere sospesa e persa a tavolino se avveniva un lancio di torce e fumogeni che impossibilitavano il proseguimento della partita, ma tutto ciò non è avvenuto... Accoltellati, scontri, feriti, macchine incendiate, treni e stazioni distrutte ma nessuna considerazione o intervento disciplinare di rilievo ma visto che i tifosi della Fiorentina disfanno dei puzzolenti ed osceni bagni è giusto squalificargli il campo.. Grazie Giustizia vale più un lavandino che un accoltellato.. Grazie Carraro ma ricordati che potrai squalificarci il campo e rifilarci multe spropositate ma continueremo a seguire in migliaia la Fiorentina sia in trasferta che in casa ma sopratutto non saremo mai come vorrete voi... Lavoro...Eccovi due foto di come sono a lavoro.. Sembro un pinguino quando sono in giacca e cravatta.. ahahah |
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